L'eclissi del 2017

Il 21 Agosto 2017, si è svolta una delle eclissi solari più fotografate della storia; infatti, gli Stati Uniti hanno finalmente potuto osservare un eclissi totale dopo più di 100 anni dall’ultimo avvenimento. Grazie a questo evento, l’attenzione sul Sole è cresciuta esponenzialmente e per questo abbiamo deciso di scrivere un articolo che descriva come osservarlo.

Il Sole è di fatto una stella di medie dimensioni che si trova a circa 150.000.000 km dalla Terra. Anche da questa enorme distanza, riusciamo a percepire tutta la sua potenza, alimentata dalla fusione interna del nucleo. Tutta quest’attività, produce energia sotto forma di onde che noi possiamo studiare in luce bianca o scegliere tra diverse lunghezze d’onda, come l’H-Alpha o il Calcio.

Eclisse 2017 - Credit: Nasa
Sole in H-Alpha e al Calcio - Credit: Twitter by @astrostew

Filtri in Luce Bianca

I filtri a luce bianca rivelano la faccia brillante del Sole denominata fotosfera e le celle convettive che si muovono sulla sua superficie, che a volte lasciano spazio a zone più scure, denominate macchie solari, che sono regioni più fredde. Questo tipo di filtri fornisce un modo semplice e poco costoso per conoscere il Sole, poichè ci permettono di vedere cambiamenti quotidiani e settimanali nell’attività superficiale. In caso questo non dovesse bastarvi, non c’è nulla di più interessante dell’osservare il Sole con un filtro H-alpha (Hα). Guardando all’oculare di un telescopio con filtro Hα potrete ammirare protuberanze, brillamenti e molto altro ancora. A differenza della vista in luce bianca, l’H-alpha mostrerà la vera faccia del Sole, cioè una stella in costante fermento. Non dimenticherete mai la prima osservazione con un telescopio solare e nelle giornate più attive, potrebbe capitarvi di osservare addirittura una protuberanza che cresce in grandezza e luminosità proprio davanti ai vostri occhi!

Filtri in H-Alpha e Luce Bianca - Credit: ©Alan Friedman/avertedimagination.com
Sole in Luce Bianca con Macchie Solari - Credit: popastro.com

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Questi sono i modelli disponibili. Per ogni modello abbiamo tutti i diametri. 

Filtri H-Alpha

La luce H-Alpha viene emessa dagli atomi di idrogeno, di gran lunga l’elemento più comune nel Sole, quando gli elettroni all’interno di questi atomi assorbono energia e arrivano ad un livello energetico o un’orbita maggiore. 

Il processo si verifica con grande efficienza nello strato di atmosfera solare situato proprio sopra la Fotosfera, chiamata Cromosfera. Qui la temperatura sale oltre i 6000°C, abbastanza caldo da eccitare l’idrogeno.

In alcuni piccoli telescopi, i filtri etalon, pre-filtro e bloccaggio possono essere in una disposizione diversa, ma non importa, poichè tutti lasceranno passare alla fine solo H-alpha. Oltre ai riscaldatori a temperatura controllata per gli studi Doppler, i piccoli telescopi utilizzano un meccanismo di inclinazione meccanica o “sintonizzazione di pressione” per variare la lunghezza d’onda della luce rossa.

Sole in H-Alpha

Lunghezze D'onda

Più stretta è la lunghezza d’onda del filtro, maggiore è il contrasto, tutti i fattori cruciali per vedere i dettagli della Cromosfera. Un filtro con una banda passante da 0,7 a 0,5Å mostrerà ottimi dettagli della superficie e delle prominenze. Al contrario, quelli che trasmettono nell’intervallo da 0.9Å a 2Å offriranno ancora una buona visione delle prominenze solari, ma i dettagli del disco saranno difficili da individuare a causa del contrasto inferiore.

Differenze tra le varie lunghezze d'onda - Credit: Alvaro Ibanez Perez, Greg Piepol

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Cosa Osservare?

Una volta acquistato un filtro o un telescopio solare, cosa dovrete aspettarvi? Un sacco! Sicuramente noterete subito le protuberanze che sono abbastanza frequenti sulla nostra stella.

Sole in H-Alpha - Credit: Bob Antol / stargate4173.com

Le protuberanze attive invece sono associate a brillanti e possono essere osservate come massi informi brillanti o, più raramente, come archi. Se ne osservate uno, non vi allontanate troppo dal telescopio perchè le vedrete cambiare forma in tempo reale. Non ci sarà spettacolo che vi lascerà più sbalorditi.

Le protuberanze possono durare anche per vari giorni, il che significa che potrete assistere ai loro cambiamenti anche nell’arco di molto tempo, lasciandovi riflettere sull’instancabile attività della nostra stella. Il momento migliore per osservarli è sicuramente quando si avvicinano al bordo del Sole, poichè grazie al contrasto con il cielo scuro, sarà di gran lunga più facile individuarle.

Per quanto riguarda le macchie solari, i loro nuclei neri sembrano simili a quello che si vede in luce bianca, ma in H-alpha,  la penombra si estende in impressionanti vortici. Quando il seeing è eccellente, vedrete filamenti e dettagli in quantità.

Protuberanza in H-Alpha - Credit: Sergio Castillo
Macchie Solari in H-Alpha - Credit: Sergio Castillo

Il Sole saprà stupirvi ogni volta ma molti dei suoi dettagli si riveleranno agli osservatori più tenaci nel tempo. Quindi, non vi resta che acquistare la strumentazione più adatta a voi ed iniziare con le osservazioni!